Wednesday, July 20, 2011

Aerei Nella Storia No.09


Le situazioni e le motivazioni che portarono alla nascita d�lia generazione dei caccia italiani con il motore tedesco Daimler-Benz a cilindri in linea e raffreddamento a liquido sono gi� state illustrate a proposito del Reggiane RE 2001 su �Aerei nella Storia� di febbraio 1999 a pag. 17. In quell'artico-lo veniva approfondito il lavorio tecnico, burocra-tico e contrattuale che porto alla nascita d�lia seconda generazione di intercettatori d�lia Regia Aeronautica ma, forse, pu� essere int�ressante insistere sui motivi del-l'innegabile delusione causata dalla generazione precedente. Dal concorso bandito nel primo semestre del 1936 (detto Caccia I), erano giunti a realizzazione per primi il FIAT/CMA-SA G.50 Freccia, l'Aer-macchi C.200 Saetta, FINI AM Ro.51 ed il FIAT CR.42 Falco, tutti con il motore radiale FIAT A.74 (degli Ingg. Tran-quillo Zerbi e Antonio Fessia) che, pur essendo frutto di un progetto originale, risentiva dell'i-spirazione Pratt & Whitney e risultava molto simile all'R-1830 Twin Wasp. Il G.50 debutt� in Spagna e risult� tutt'altro che entusiasmante, men-tre il C.200 nella primis-sima fase d�lia sua car-riera operativa rimase vittima del fenomeno delTautorotazione legato ai noti problemi del pro-filo alare, poi risolti dal-ring. Sergio Stefanutti. Ancora peggio and� al Ro.51 che certamente era frutto di un progetto non particolarmente ispirato e non and� pi� in l� del prototipo.